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ASD DOJO SHIN AI
ASSOCIAZIONE DI CULTURA TRADIZIONALE GIAPPONESE

Associazione Sportiva Dilettantistica
Associazione di Promozione Sociale
Affiliata alla ASSOCIAZIONE DI CULTURA TRADIZIONALE GIAPPONESE - AIKIKAI d'ITALIA, con sede in Roma, Ente Morale con D.P.R. n° 526 del 08/07/1978
Affiliata alla ASSOCIAZIONE ITALIANA CULTURA e SPORT - AICS, con sede in Roma, Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI.

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ASSOCIAZIONE

ASD DOJO SHIN AI

L'Associazione "ASD DOJO SHIN AI" è una associazione di Cultura Tradizionale Giapponese, associazione sportiva dilettantistica, associazione di promozione sociale, fondata il 21 Giugno 2010 con sede in Via Pietrino Belli 41 - Torino.

Aikikai d'Italia | Aikikai del Giappone

In quanto Associazione di Cultura Tradizionale Giapponese è affiliata alla Associazione di Cultura Tradizionale Giapponese "AIKIKAI d'ITALIA", con sede a ROMA, affiliata a sua volta alla Associazione di Cultura Tradizionale Giapponese "AIKIKAI del GIAPPONE" con sede a TOKYO.

AICS | CONI

In quanto Associazione Sportiva Dilettantistica e Associazione di Promozione Sociale è affiliata alla "AICS" (Associazione Italiana Cultura e Sport) e quindi tramite essa, affiliata al CONI.
Per chiarire ogni dubbio, non siamo quindi una palestra di fitness e non vendiamo prodotti o servizi, proponiamo invece discipline per conoscere e forse scoprire noi stessi.
Per poter praticare le discipline che proponiamo bisogna quindi diventare soci della nostra Associazione ed è bene essere consapevoli di ciò perchè la quota che si versa (in soluzione unica o a rate) non è per ottenere un servizio ma per essere membri dell'Associazione stessa.
Per questo motivo la quota non è legata al periodo (mese, bimestre, trimestre...) e non vi possono essere sconti legati alla modalità di pagamento, seppure ci siano forme per venire incontro a particolari esigenze (chiaramente definite e regolamentate).

STATUTO

Di seguito alcuni articoli dello statuto con le parti più salienti degli stessi. Per la lettura completa si rimanda alla copia presente nella sede dell'Associazione.

  • Art. 1. Denominazione, sede e durata
  • Art. 2. Scopo sociale
  • Art. 3. Attività sociali
  • Art. 4. Adesione ad enti di promozione, federazioni sportive ed organismi nazionali ed internazionali
  • Art. 5. Prestazioni degli associati
  • Art. 6. Soci
  • Art. 7. Modalità di ammissione
  • Art. 8. Diritti e doveri degli associati
  • ......omissis..........

ATTIVITÀ E CORSI

Corsi Attivi

I corsi attivi organizzati dalla nostra Associazione sono:

  • Corso di AIKIDO per Bambini:
  • si svolge in due lezioni settimanali di un'ora ciascuna; possono partecipare i bambini e le bambine in età scolare.

  • Corso di AIKIDO per Ragazzi:
  • si svolge in due lezioni settimanali di un'ora e mezza ciascuna ed è unito al corso degli adulti; possono partecipare i ragazzi e le ragazze delle scuole medie e superiori.

  • Corso di AIKIDO per Adulti:
  • si svolge in due lezioni settimanali di un'ora e mezza ciascuna.

  • Corso di AIKI-JO per Ragazzi e Adulti:
  • è la pratica dell'AIKIDO con il JO (bastone); si svolge in una lezione settimanale di un'ora ed in genere precede la lezione di AIKIDO. Possono partecipare solo coloro che praticano AIKIDO ed è aperta anche ai praticanti di altre Scuole, Associazioni, Federazioni.

  • Corso di AIKI-KEN per Ragazzi e Adulti:
  • è la pratica dell'AIKIDO con il BOKKEN (spada di legno); si svolge in una lezione settimanale di un'ora ed in genere precede la lezione di AIKIDO. Possono partecipare solo coloro che praticano AIKIDO ed è aperta anche ai praticanti di altre Scuole, Associazioni, Federazioni.

  • Corso di KARATE per Bambini:
  • si svolge in una lezione settimanale di un'ora e mezza; possono partecipare i bambini e le bambine in età scolare.

  • Corso di KARATE per Ragazzi:
  • si svolge in una lezione settimanale di un'ora e mezza; possono partecipare i ragazzi e le ragazze delle scuole medie e superiori.

Corsi Attivabili su richiesta

I corsi attivabili su richiesta organizzati dalla nostra Associazione sono:

  • Corso di AIKI-TAISO:
  • (la ginnastica dell'AIKIDO) - APERTO a TUTTI (anche a chi non pratica AIKIDO)

  • Corso di AIKI-YOGA:
  • (le asana dello Yoga propedeutiche all'AIKIDO) - APERTO a TUTTI

  • Corso di KINORENMA:
  • (la meditazione dell'AIKIDO) Tecniche di RESPIRAZIONE, RILASSAMENTO, CONCENTRAZIONE, MEDITAZIONE - APERTO a TUTTI

  • Corso di DO-IN:
  • (le tecniche di auto-massaggio dell'AIKIDO che derivano dallo SHIATSU) - APERTO a TUTTI

  • Corso di HOJO:
  • (disciplina indipendente dall'AIKIDO, propedeutica all'uso della spada) - APERTO a TUTTI

  • Corso di SHIATSU:

Lezioni di Prova

Per ogni disciplina è possibile partecipare ad una lezione di prova senza impegno: è sufficiente venire con una tuta da ginnastica, ed un paio di zori o sandali, per venire dallo spogliatoio al tatami, sul quale si sale ovviamente a piedi nudi. Portarsi quindi il necessario per lavarsi i piedi, poichè l'igiene è fondamentale.

Contattare l'Associazione per prendere accordi, soprattutto per quei corsi che si attivano su richiesta.

AIKIDO

Parlare di cosa sia l'Aikido è molto difficile perchè si rischia di dare impressioni sbagliate, per cui proviamo a porci delle domande che verrebbero spontanee a chi non ne sappia niente:

Che cosa significa?

Letteralmente “Via dell’armonia con il KI”, bel concetto se si sapesse cosa significa a sua volta. Adesso, a 57 di età e dopo 35 anni di pratica (mi sembra veramente ieri quando sono entrato molto timidamente nel Dojo le prime volte) ne intuisco/comprendo il significato, ma è tremendamente difficile cercare di farlo anche solo intuire a chi non lo pratica.

Tenterò quindi di farlo attingendo a tutta la mia esperienza diretta di vita e di pratica dell’Aikido (che sono indissolubilmente legate), non a concetti teorici letti in qualche libro o sentiti da qualche grande maestro, e comunque non senza prima averli rielaborati, vissuti e soprattutto cercato di applicarli.

Non farò quindi l’errore che feci oltre 30 anni fa cercando di spiegare la stessa cosa e non sapendo cosa rispondere a chi me lo chiedeva (perché non lo sapevo nemmeno io), ripetei una frase che lessi: “e’ una via per vivere in armonia con se stessi e con l’Universo”, suscitando una grassa risata in qualcuno dei presenti. Questo è un concetto altamente filosofico che però resta solo una teoria se non ha modo di tradursi in fatti e atti vissuti quotidianamente, dal basso della vita reale, non dall’alto di belle parole che sono sospese come nuvole nell’aria.

Vediamo allora di approfondire dapprima il significato di “VIA”, di “ARMONIA”, di “KI” e poi di cercare di legarli assieme.

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Che cosa significa “VIA”?

“VIA” è una strada che si inizia a percorrere e che conduce verso una direzione. Quale sia questa direzione e dove conduce non è chiaro all’inizio; è solo chiaro che abbiamo imboccato una autostrada che sembra facile da percorrere. Mano a mano che si prosegue, diventa forte il richiamo verso la possibile meta, come se fosse una rotta che seguiamo per istinto, pur senza vederla. Nel frattempo la strada, da autostrada dritta e lineare diventa dapprima strada normale, poi strada contorta, piena di buche, prosegue in una strada sterrata, diventando un sentiero che scompare in una foresta sempre più fitta, come se la meta volesse nascondersi. Sappiamo solo che la meta è “da quella parte”, ma il sentiero ora lo dobbiamo tracciare noi, da soli, faticosamente e senza nessuna certezza di essere nella giusta direzione. L’unica cosa chiara è la determinazione che dobbiamo mettere per proseguire. Possiamo prendere esempio dal modo in cui il nostro maestro traccia il suo sentiero, possiamo anche tentare di ripercorrere i suoi stessi passi, ma non potremo farlo per molto, ma solo per un po’ di tempo, perché poi noi dobbiamo aprirci la strada da soli, diventare i maestri di noi stessi.

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Che cosa significa “ARMONIA”?

E’ forse la cosa più chiara, senza bisogno di tante parole per spiegarla, perché l’armonia è una cosa istintiva, che si sente, non solo nel senso uditivo, ma nel senso più ampio di percepire interiormente una sensazione piacevole quando si sente una musica che ci piace, o si vede un bel quadro pieno di colori, o si respira un profumo gradevole, o si gusta un cibo che adoriamo, o riceviamo una carezza piacevole (per gli aspetti legati ai 5 sensi), o si entra in un ambiente accogliente, o si riceve un regalo gradito, o si riceve una gentilezza dalla persona amata, o una cortesia da una persona sconosciuta (per tutto ciò che è legato ad aspetti emotivi/psicologici). In pratica l’armonia è una sensazione positiva.

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Che cosa significa o che cosa è il “KI”?

“KI” significa “ENERGIA (vitale)”. Semplice, molto semplice, così semplice che ….. ma esiste? Si può misurare, toccare, sentire, vedere….? Noi occidentali abbiamo bisogno di prove concrete dirette. Ed in quanto occidentale (laureato in Matematica per giunta, quindi il massimo del razionale) è stato per me un ostacolo molto arduo da superare. Mi ricordo che per i primi …quindici anni…. mi dava quasi una sensazione di imbarazzo sentire parlare di KI. La mia mente razionale aveva dei …sussulti ……

Ho quindi “aggirato” il problema semplicemente concentrandomi sulla pratica assidua, continua e costante prendendo esempio dal mio Maestro, lavorando sul corpo e con il corpo.

Per fortuna ho avuto quello che considero uno dei più bravi maestri italiani di Aikido, e soprattutto il maestro più adatto per me: con il suo esempio sul tatami, con la sua tenacia, fantasia e bravura ho interiorizzato un metodo di pratica ed allenamento che mi ha permesso, dopo anni di pratica si capisce (nel mio caso…sono matematico….ricordate?) di arrivare a sentire come si manifesta il KI, almeno durante la pratica.

Per restare nella pratica dell’Aikido, tralasciando tutti gli altri aspetti della vita quotidiana nella quale si manifesta il KI più o meno apertamente, come rigenerarlo (tramite il cibo e la respirazione), come attivarlo (tramite la respirazione/immaginazione/visualizzazione/percezione), come usarlo ecc…nei quali mi considero ancora allievo, il KI durante la pratica si percepisce chiaramente ed è quindi possibile eseguire molto facilmente la tecnica, senza errori, con precisione, senza pericolo di far male.

Si sente la linea di minor resistenza da seguire per effettuare la tecnica: si sente lo squilibrio del compagno di pratica e la tecnica “entra” molto naturalmente, come se quella fosse non solo la strada più naturale, ma la volontà stessa del nostro compagno di pratica (senza che ne sia consapevole, ovviamente).

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Che cosa significa quindi “VIA dell’ARMONIA con il KI”?

A questo punto forse può essere chiaro che la via da seguire deve permettermi di essere in armonia (quindi provare sensazioni piacevoli e positive) con il KI, che nella sua manifestazione fisica durante la pratica dell’Aikido si può considerare essere la volontà inconscia del compagno di pratica nell’eseguire quel movimento.

Tutto ciò che noi siamo, pensiamo, sentiamo, in ogni momento si concretizza in un impulso a muoversi in una direzione piuttosto che in un’altra, anche se noi siamo fermi ed in equilibrio (o meglio, come noi siamo convinti di essere: in equilibrio, sia fisico che mentale, che psicologico, che emotivo).

In realtà dentro noi stessi siamo già pronti a muoverci (dal punto di vista fisico, il mantenersi in equilibrio su due piedi comporta un lavoro fisico attivo e molto faticoso, ed è opera del senso della “propriocezione” ossia quel senso che attiva e disattiva i muscoli necessari per mantenerci in equilibrio sia quando siamo convinti di essere fermi che quando ci muoviamo e soprattutto tendiamo a recuperare una posizione di equilibrio).

Tutto questo lavoro si può considerare una manifestazione del KI, e quindi potendola percepire, si può guidare il compagno di pratica secondo la linea che “lui stesso ci suggerisce ed in fondo vuole”. Ovviamente per fare ciò devo fare un lavoro molto duro e molto difficile, un lavoro di “pulizia interiore” per eliminare tutti i miei blocchi (avete presente il mio blocco verso il KI? …15 anni per riuscirci …e tutti gli altri per affinarlo), la paura di essere incapace, l’ansia di non riuscire, il desiderio di ottenere il risultato voluto, in altri termini: il desiderio di “vincere” qualcosa se non addirittura “vincere contro qualcuno”.

La “VIA” da seguire è il lavoro che devo fare per eliminare tutti i blocchi ed i limiti che sono caratteristici di ognuno di noi (alcuni dei quali elencati prima), l’essere in “ARMONIA” mi permette di NON ANDARE CONTRO ma ANDARE CON il compagno di pratica (con il compagno di vita nella nostra vita quotidiana, con il nostro prossimo nelle relazioni umane) ed il “KI” è lo strumento tramite il quale posso “ANDARE CON”.

Solo per precisare: essere in ARMONIA non vuol dire “essere, o meglio, andare d’accordo con tutti”, annullando il nostro essere e la nostra volontà per piegarci alla volontà altrui, ma vuol dire, guidare la sua volontà di prevaricazione fino ad annullarla. Per tornare ad un aspetto marziale, posso essere in armonia anche con chi mi vuole far del male (non sono certo d’accordo): devo unirmi a questa sua volontà (che si può manifestare anche con un atto violento) senza opporsi ma assecondando il suo movimento per farlo entrare nella linea della tecnica.

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Che cosa è?

L’AIKIDO è un’arte marziale, o meglio nasce come arte marziale, ma si evolve in un’arte per la pace. Quindi non è assolutamente possibile associarla a quello che comunemente ci viene alla mente quando si sente parlare di “arte marziale”. Non si deve pensare a ciò che i film, lo stesso sport legato alle arti marziali, o altre manifestazioni sportive ci trasmettono.

Quindi se questo è ciò che viene in mente, allora l’AIKIDO NON è un arte marziale, perché è molto, molto di più.

E’ infatti un’arte della pace e quindi un’arte della vita, ossia un’arte che ci serve per migliorare la nostra vita, dove per migliorare non si intende solo dal punto di vista fisico/materiale, ma dal punto di vista interiore. Perché per praticare bene l’AIKIDO ed evolvere tecnicamente, bisogna parallelamente fare pulizia interiormente e quindi operare un miglioramento della nostra vita.

L’AIKIDO è quindi un mezzo (più nobile dire VIA) per migliorare la vita; NON è un fine. Le tecniche dell’AIKIDO sono solo il mezzo fisico che ci consentono di perseguire un obiettivo più nobile che non è certo quello di essere tecnicamente più bravo di un altro, ma di essere sulla “strada giusta”. Poi che sia bravo, più bravo, meno bravo……(rispetto a chi?) non ha nessuna importanza.

Importa che sia più bravo di quando ho iniziato, o rispetto al passato, perché significa che sono migliorato e nel mentre miglioro sul piano tecnico (quindi esteriore), c’è un miglioramento interiore anche se non consapevole. Anzi, i veri miglioramenti avvengono lentamente, e per questo sono miglioramenti stabili ed acquisiti, non labili e provvisori.

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Che cosa non è?

Sicuramente l’AIKIDO NON è facile, NON dà risultati immediati, NON consente di vincere niente, e pur essendo “L’AIKIDO un’arte per TUTTI, NON TUTTI sono per l’AIKIDO”. Sembra un controsenso, ma non è così.

L’AIKIDO è molto semplice e naturale, nel senso che le tecniche hanno linee semplici e chiare, sono molto “naturali” perché non bisogna essere acrobati o atleti olimpionici per eseguirle. Ma questa loro semplicità è difficile da apprendere perché l’uomo è un essere molto complicato e “cerca” la complicazione e cercare la semplicità vuol dire fare “pulizia interiore”, togliere il superfluo, togliere, semplificare, togliere…..processo molto difficile. Lo possono quindi praticare tutti, uomini e donne, bambini ed anziani, dai 2 ai 92 anni (e oltre…) secondo le proprie capacità, le proprie possibilità ed i propri limiti.

Però, il lavoro interiore che comporta la pratica dell’AIKIDO (il fare “pulizia” dei propri difetti, schemi, preconcetti, pregiudizi….) è un lavoro duro e difficile, per cui non tutti sono disponibili ad affrontare questo duro lavoro di ricerca e pulizia.

Certamente si può anche praticare l’AIKIDO senza voler fare pulizia interiore, ma così facendo ci limitiamo da soli e ci arrocchiamo su una posizione di difesa che non ci porterà da nessuna parte e quindi prima o poi… si smetterà, o si cambierà…non ci sono mezze misure. Nel secondo caso si può quindi continuare a praticare per tutta la vita e pure venendo meno il fisico per l’invecchiamento, aumenterà la consapevolezza .

L’AIKIDO è NON violento, NON competitivo, NON agonistico.

NON VIOLENTO perché l’AIKIDO non va contro l’attacco che si riceve ma si unisce ad esso e quindi non c’è contrasto, opposizione ma UNIONE; in questo modo si sfrutta e si guida la violenza dell’attacco altrui fino ad annullarla.

NON COMPETITIVO: la competizione per quanto decantata ed esaltata come il metodo più valido per far emergere i “migliori” in realtà fa emergere degli egoisti che si illudono di essere dei “vincitori” e produce dei “vinti” che alla fine si convincono di essere anche dei “falliti”. Non esiste gara o “gioco” sportivo che non esalti il vincitore e non disprezzi di fatto tutti gli altri. Non esiste più il piacere di “giocare” per giocare, ma solo per vincere. Solo la vittoria gratifica. Dal punto di vista sociale è un comportamento anti-sociale e contro-natura. L’uomo infatti è per sua natura un animale sociale, che ha bisogno di sentirsi membro di un gruppo all’interno del quale rendersi utile secondo le proprie capacità. Nell’AIKIDO non c’è spazio per la competizione perché se durante la pratica il mio unico interesse è eseguire la tecnica per “vincere” sull’altro, non riesco ad imparare la tecnica ma solo un meccanismo che applico usando forza e violenza e che funziona solo nei confronti dei più deboli ma non dei più forti di me. La mia diventa una tecnica RELATIVA, ossia dipende “da chi ho di fronte”, non è una tecnica ASSOLUTA, che funziona con chiunque (si noti: con chiunque, non contro chiunque). La tecnica ASSOLUTA la potrò imparare solo ed esclusivamente se cerco la via più naturale della tecnica e non il risultato ad ogni costo. Prima di riuscire ad eseguire correttamente la tecnica fallirò decine e decine di volte (per non dire centinaia). Per farlo devo “entrare in modalità di ricezione”, devo “sentire” non solo fisicamente, ma anche interiormente, come evolve la tecnica; quindi non posso usare la mia forza fisica, piccola o grande che sia; non posso usare la mia volontà di vincere; non posso usare il mio sentimento di rivalsa (nei confronti di chi o che cosa?). Se invece voglio vincere e subito, uso la forza, ma allora vince il più forte, non il più bravo.

NON AGONISTICO: per vincere una gara ci vuole appunto l’agonismo, ossia un atteggiamento interiore che è rivolto ad ottenere la vittoria. Ritorniamo quindi a quanto già detto. Questo atteggiamento interiore è un atteggiamento negativo che mira ad un risultato immediato e concretamente misurabile, ma altamente ansiogeno e stressante dal punto di vista psicologico. Questo atteggiamento produce ATTACCAMENTO che è lo scopo esattamente contrario, antagonista del vero risultato che qualunque vera VIA vuol raggiungere: il DISTACCO, per non parlare dell’ILLUMINAZIONE, ma restiamo su qualcosa più concretamente raggiungibile, il distacco appunto.

Il distacco dai problemi, dalle preoccupazioni, dalle cose materiali, dalle malattie, dal corpo: “io non sono il mio corpo”, “il mio corpo sarà vecchio e malato, ma io non sono né vecchio, né malato”….. “tanti nemici attorno a me, nessun nemico dentro di me!” (Maestro TADA).

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Perché l’AIKIDO sarebbe così speciale?

Da quanto detto prima, penso si possa capire come mai l’AIKIDO sia molto di più di un’arte marziale, come sia un’arte della pace, come sia qualcosa di veramente speciale. Così speciale che mi sento privilegiato di avere avuto l’opportunità di iniziarlo tantissimi anni fa e di avere avuto la tenacia e la costanza di praticarlo sempre e regolarmente nonostante i problemi e gli impegni.

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A cosa serve?

A vivere meglio, ogni giorno!

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Come si pratica?

Per saperlo basta venire a provare.

COSTI E ORARI

Riguardo ai costi e agli orari vi preghiamo di prendere contatto con l'Associazione e di venire a fare una lezione di prova per la disciplina che vi interessa, dopo di chè riceverete tutte le informazioni che vi occorrono.

Ci rendiamo conto che ormai è consuetidine cercare su Internet e fare confronti sui costi e poi sugli orari, ma questo va bene in una logica commerciale per il servizio che si cerca.

E' vero che potremmo almeno indicare gli orari, ma il pubblicare anche solo gli orari in modo che siano visibili anche ai non soci, è considerato indizio di attività commerciale.

Ma come già detto, noi siamo un'Associazione che non ha scopo di lucro e che non vende servizi, ma offre la possibilità di praticare delle discipline per il nostro benessere psicofisico.

Per questo preferiamo che prendiate contatto con delle persone e che entriate nel Dojo per verificare se vi trovate a vostro agio e vi piace quello che vorrete praticare, e non con un sito, che per quanto bello e accattivante possa essere, è solo...una vetrina.

Dopo che avrete effettuato la lezione di prova avrete le informazioni che vi occorrono e potrete metterle in relazione con ciò avrete provato durante la pratica. Non sarà più solo un mero confronto di costi tra due o più siti che in teoria offrono la stessa cosa.

Se questa è una cosa che vi disturba, ce ne dispiace e vi auguriamo di trovare quello che cercate.

Se invece concordate con quanto letto, allora non perdete altro tempo e venite a provare.

CONTATTI

Potete contattarci facendo riferimento ai contatti indicati oppure compilando l'apposito form.

La nostra sede

Via Belli 41, Torino
347/54.63.027
info@aikido-dojoshinai.it